domenica, luglio 08, 2007

Porsche RS Spyder

La barchetta di casa Porsche partecipa al campionato ALMS (American Le Mans Series) nella categoria LMP2 ed è affidata ai team privati Penske Racing e Dyson Racing, non essendo consentita la partecipazione diretta delle case costruttrici. L’impostazione della vettura è per molti versi simile a quella di una Formula 1, a cominciare dalla scocca che è realizzata in fibra di carbonio. La produzione di tale componente è stata affidata alla ditta austriaca Carbotech e il peso finale del pezzo è di soli 75 kg. Posteriormente non è presente un telaietto aggiuntivo ma motore e cambio fanno da struttura portante. Su di essi sono collegati i braccetti della sospensione posteriore e i pontoni che sostengono l’alettone posteriore. Il cambio è stato realizzato utilizzando magnesio e alluminio per limitarne al massimo dimensioni e peso. Ciò ha costretto i tecnici di Weissach a fissare nella parte superiore del cambio un guscio di carbonio al quale sono collegati i braccetti anteriori delle sospensioni e il cui scopo principale è quello di scaricare sul motore parte del carico portato dall’alettone e dalle sospensioni stesse. Tale elemento fu introdotto per la prima volta dalla Ferrari sulla sua F1-2000 e per la realizzazione si è ricorsi al know-how acquisito durante lo studio del modello di serie Carrera GT. Il motore è un 8 cilindri a V di 90 gradi e durante la pausa invernale è stato modificato portando la potenza massima a 503 cv raggiunta poco oltre i 10.000 giri minuto. La potenza è trasmessa alle ruote motrici attraverso il cambio sequenziale a 6 rapporti (denominato GR6) che viene azionato dal pilota attraverso un comando elettropneumatico con levette al volante. La frizione poi è a tre dischi in fibra di carbonio della ditta tedesca ZF Sachs. Dal punto di vista aerodinamico la linea della vettura è dominata dall’alettone posteriore regolabile a due elementi che fornisce 1 tonnellata di carico a circa 250 km/h. L’intera carrozzeria è stata realizzata con pannelli in carbonio. Le pance sono caratterizzate da aperture superiori e laterali che permettono un efficace smaltimento dei flussi d’aria proveniente dal fondo vettura. Per meglio convogliare tali flussi sono stati poi aggiunti dei profili alari dietro le ruote posteriori.